APe Social donne: requisiti e differenze con gli uomini

L’Opzione Donna è l’unica misura della Riforma Pensioni che prevede un vantaggio per le donne: le altre misure, pur non prevedendo differenza di requisiti, di fatto consentono agli uomini un maggior anticipo rispetto alla maturazione della pensione di vecchiaia. Pensiamo all’anticipo pensionistico APe Social e l’APe Volontaria, che prevede per tutti un’età anagrafica di 63 anni: una dipendente privata potrà utilizzarla per ritirarsi due anni e sette mesi prima rispetto all’età necessaria nel 2017 per la pensione di vecchiaia, mentre il vantaggio per gli uomini dipendenti privati è di potersi ritirare un anno prima, ossia a tre anni e sette mesi dalla pensione.
L’Opzione Donna è riservata solo alle lavoratrici quindi il paragone non sussiste, è una vantaggio esclusivo delle donne. Che possono ritirarsi in anticipo se hanno maturato 35 anni di contributi con un’età anagrafica di 57 o 58 anni, rispettivamente per le dipendenti o per le autonome, entro il 31 dicembre 2015. La Legge di Stabilità consente l’accesso a questa forma di pensione anticipata anche alle lavoratrici che compiono gli anni nell’ultimo trimestre dell’anno, prima escluse perché il requisito da maturare entro il 31 dicembre 2015 comprendeva l’adeguamento alle aspettative di vita.
La pensione agevolata per i Precoci, paragonata alle precedenti regole, comporta un anticipo maggiore per gli uomini, ossia un anno e dieci mesi, mentre le donne si ritirano dieci mesi prima. Il requisito introdotto dalla Legge di Stabilità prevede che sia i lavoratori sia le lavoratrici, in possesso dei requisiti richiesti (12 mesi di contributi per lavoro effettivo versati entro il 19esimo anno di età, appartenenza a particolari categorie), possano andare in pensione con 41 anni di contributi. Il precedente requisito era pari a 41 anni e dieci mesi per le donne e 42 anni e dieci mesi per gli uomini, quindi c’è un anticipo maggiore per gli uomini. Stesso discorso per l’APe: il requisito anagrafico è per tutti pari a 63 anni.
Le regole 2017 per la pensione di vecchiaia sono le seguenti:lavoratrici dipendenti: 65 anni e sette mesi; lavoratrici autonome: 66 anni e un mese; lavoratori dipendenti e autonomi: 66 anni e sette mesi. Come si vede, per gli uomini c’è un anticipo maggiore di tre anni e sette mesi, mentre per le donne l’anticipo è di due anni e sette mesi nel caso delle dipendenti e di tre anni e un mese per le autonome.

Per ulteriori informazioni contattare, in associazione, Tonino Faccini 0371407213 mail faccini@unioneartigiani.lo.it

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