Boldrini riceve delegazione Rete Imprese Italia

RETE IMPRESE ITALIALa Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto a Montecitorio una delegazione di Rete Imprese Italia, composta da Massimo Vivoli (Presidente della Rete e di Confesercenti), Giacomo Basso (Presidente Casartigiani), Daniele Vaccarino (Presidente Cna), Giorgio Merletti (Presidente Confartigianato Imprese) e Francesco Rivolta (Direttore Generale Confcommercio – Imprese per l’Italia). Al centro dell’incontro l’importanza della piccola e media impresa per l’economia italiana, i segnali di ripresa che si manifestano dallo scorso anno e le perduranti criticità, la difficile sfida dell’internazionalizzazione: sono ben 180mila – è stato ricordato – le aziende italiane esportatrici con meno di 50 dipendenti, ben più di quelle tedesche e francesi. “Ritengo che la rete delle associazioni e dei ‘corpi intermedi’ abbia un’importanza strategica per la tenuta democratica del Paese”, ha dichiarato la Presidente Boldrini, che ha anche manifestato apprezzamento per i dati che segnalano l’aumento delle piccole imprese gestite da donne. “Il rapporto con il territorio delle aziende di dimensioni piccole e medie – ha sottolineato inoltre la Presidente della Camera – è anche un valore sociale e civile, non solo economico. Contribuisce alla coesione della nostra società.”
NOVITA’ PENSIONI
 
Pensioni: Il Governo presenta ufficialmente l’APE ai sindacati dei lavoratori: rate d’ammortamento fino al 15% dell’assegno mensile, ma  modulate per essere “socialmente eque”. Nessuna penalizzazione per la pensione anticipata, ma un prestito da restituire in vent’anni con una rata massima pari al 15% dell’importo dell’assegno mensile. Per ora si tratta di una proposta allo studio dei sindacati in vista di un nuovo incontro il prossimo 23 giugno. Secondo quanto anticipato dal Governo il nuovo meccanismo dovrebbe però far parte della legge di stabilità che sarà votata in autunno.
Lavoro accessorio: Nuovi voucher.
 Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in via preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai cinque decreti legislativi emanati in attuazione della legge delega n. 183 del 2014, cosiddetta Jobs Act. In particolare, sul Decreto legislativo n. 81 del 2015, le modifiche apportate riguardano il lavoro accessorio (i cosiddetti voucher) e sono essenzialmente due. La prima punta a garantirne la piena tracciabilità, mutuando la procedura già utilizzata per tracciare il lavoro intermittente. La seconda modifica, esclude il settore agricolo dall’applicazione del limite imposto ai committenti imprenditori, i quali possono avvalersi di prestazioni di lavoro accessorio per compensi non superiori a 2.000 euro per ciascun committente. A seguito dell’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, i committenti – imprenditori non agricoli o professionisti – che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio, saranno obbligati a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa. I committenti imprenditori agricoli saranno tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a 7 giorni.

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