CONVEGNO SULL’OMICIDIO STRADALE E DELLE LESIONI PERSONALI GRAVI

Prevenzione, tutor e controlli più serrati: “Dal 2007, da oltre mille incidenti all’anno siamo scesi a circa seicento nel nostro tratto autostradale di competenza, che va da Melegnano a Fiorenzuola” ha detto l’ispettore Francesco Giovoni, Capo Ufficio Incidenti presso la Sottosezione autostradale di Guardamiglio, che è intervenuto lunedì sera durante l’incontro formativo organizzato dall’Unione Artigiani sul tema dell’omicidio stradale e delle lesioni personali gravi e gravissime a seguito di incidente stradale.

L’incontro ha visto l’intervento anche di Patrizia Villano, dirigente della sezione Polizia Stradale di Lodi, che ha inquadrato il tema partendo dai dati nazionali: “Nonostante una diminuzione degli incidenti rispetto allo scorso anno, l’Istat certifica un aumento delle vittime del 7,5 per cento. Un aumento che confermano anche i dati in possesso di Polizia e Carabinieri”. La dirigente ha quindi spiegato come gli agenti si comportano in caso di omicidio stradale e di lesioni gravi e gravissime: nel primo dei casi è consentito l’arresto in flagranza, e in alcune circostanze è obbligatorio, mentre per le lesioni c’è l’arresto solo in caso di fuga. “La recente modifica legislativa ha introdotto la possibilità di prelievo coattivo del sangue per accertare l’abuso di alcool o di sostanze stupefacenti – ha aggiunto Villano -. A Lodi il procuratore ha accordato il permesso, anche se per il prelievo di sangue è sempre necessaria l’autorizzazione del Pm, che può darla anche per via telefonica al momento del fermo”.

Il tema della serata, di fatto, è stata proprio la modifica normativa che nel 2016 ha introdotto l’omicidio stradale: “La pena di base non è cambiata – ha detto l’avvocato Simone Raggi -. Sono state però introdotte aggravanti per chi guida in stato di ebbrezza, o per gli utenti professionali della strada”, ovvero chi guida per lavoro, chi si occupa del trasporto di cose o persone, dai tassisti ai camionisti. Anche per le lesioni personali gravi o gravissime, la normativa introduce aggravanti, come ha aggiunto Mattia Benelli dell’omonimo studio di avvocati, mentre Davide Berti di Axa ha considerato la situazione dal punto di vista delle assicurazioni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. maggiori informazioni

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi