Artigianato e Microimprese: le priorità in vista della manovra di bilancio


Gli artigiani e le piccole imprese nonostante tutte le difficoltà del momento continuano a dare il loro importante contributo al rilancio del Paese. In vista della manovra di bilancio e degli interventi che il Governo si accinge a varare per fronteggiare l’emergenza energetica, CASARTIGIANI, come rappresentato dal Presidente Giacomo Basso al Premier Giorgia Meloni in occasione dell’incontro con le Parti Sociali di venerdì scorso, ritiene necessarie risposte rapide e calibrate alla loro dimensione ed alle loro reali esigenze. In estrema sintesi sono queste alcune delle priorità: Riduzione del peso delle tasse e del cuneo fiscale sul lavoro. Un tema da affrontare al più presto a partire dalla detassazione e dalla decontribuzione degli aumenti salariali e delle voci retributive derivanti dalla contrattazione di secondo livello, ivi compresi gli interventi di welfare operati dalla bilateralità. Sfoltimento adempimenti burocratici che gravano sulle microimprese. Il risultato atteso da questa importante riforma è rilevante per il sistema delle microimprese e per l’artigianato e l’auspicio è che davvero si possano fornire risposte concrete rapidamente a partire dalla eliminazione dei numerosi processi autorizzatori inutili e di tutti i controlli cartacei spesso ridondanti. Adozione di politiche attive del lavoro che privilegino la formazione tecnica e professionale ed il trasferimento delle “nuove competenze”. Nell’artigianato e nelle micro e piccole imprese occorre rilanciare l’alternanza scuola lavoro insieme all’apprendistato duale per favorire una più facile transizione nel mondo del lavoro. In un’ottica congiunta di formazione e lavoro occorre poi sostenere anche l’apprendistato professionalizzante attraverso adeguate forme di decontribuzione ed incentivazione. Caro energia. Le misure di contenimento dei costi energetici del nuovo Decreto Aiuti quater vanno nella direzione giusta e andranno ulteriormente sostenute e rafforzate nei prossimi mesi. Per cercare di risolvere il problema in maniera più strutturale serve tuttavia un piano energetico a più lungo termine per ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento all’estero, rafforzare l’offerta di gas di produzione nazionale destinabile alle imprese a prezzo calmierato, sostenere programmi di efficientamento energetico e favorire l’autoproduzione nelle imprese di minore dimensione. Superbonus 110 %. Sul superbonus occorre intervenire con un occhio alle disponibilità e uno alla sostenibilità del comparto, e soprattutto assicurare alle imprese ed ai cittadini un quadro normativo stabile per un periodo di tempo sufficientemente ampio, che consenta di programmare gli interventi senza incertezze. A seguito delle modifiche introdotte con il DL Aiuti quater, secondo CASARTIGIANI occorre prorogare il periodo transitorio oltre il 25 novembre per salvare le imprese e i contribuenti che hanno avviato da tempo la complessa e articolata pratica del 110% e che sono di fatto a un passo dall’inizio lavori. Rimane irrisolto in ogni caso il problema dei crediti che stanno ancora nei cassetti fiscali delle imprese senza possibilità di essere ceduti alle banche.

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