CALENDARIO DIVIETI DI CIRCOLAZIONE 2022


Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 506 del 14 dicembre contenente l’elencazione, per l’anno 2022, dei divieti di circolazione per i veicoli – compresi i trattori stradali isolati – con massa superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci, quelli che trasportano merci pericolose ed i veicoli eccezionali ed i trasporti in condizioni di eccezionalità, anche se non adibiti al trasporto di cose, seppur in possesso dell’autorizzazione di cui all’articolo 10, comma 6, del codice della strada.

Come di consueto, il decreto prevede anche una serie di esenzioni totali dal divieto di circolazione:

  • con riguardo alla proprietà dei veicoli

  • con riguardo ad alcuni specifici utilizzi sia per la tutela della sicurezza, della sanità e dell’igiene pubblica,

  • per l’effettuazione di servizi di approvvigionamento di prodotti alimentari e merci deperibili, combustibili per il rifornimento di stazioni di servizio o di impianti aerei e /o navali, servizi postali, di informazione ecc.

  • L’elenco delle esenzioni e le indicazioni della documentazione necessaria a consentire il riconoscimento dei veicoli adibiti ai servizi sopracitati o al trasporto delle merci esentate dal divieto è contenuto negli articoli 7 ed 8 del D.M.

Come tutti gli anni, il Decreto, all’art. 9, prevede i casi in cui, sebbene la circolazione di alcuni veicoli per determinate esigenze sarebbe vietato, pure ad essi, in ragione di ben dettagliate esigenze, a carattere occasionale o stagionale, come pure per l’alimentazione di attività a ciclo continuo, può essere accordata una specifica deroga dal Prefetto del luogo di partenza, in raccordo con gli altri Prefetti interessati dal percorso di tali veicoli, ovvero dal Prefetto in cui ha propria sede legale l’impresa di autotrasporto che richiede tale deroga.

Per le merci pericolose, il D.M. prevede che per quelle appartenenti alle classi 1 e 7, individuate nell’accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose ADR, è vietato per qualunque quantità di merce trasportata, indipendentemente dalla massa complessiva massima del veicolo, oltre che nei giorni di calendario indicati nell’allegato A e che elenchiamo alla fine della presente news, anche dalle ore 8:00 alle ore 24:00 di ogni sabato e dalle ore 0:00 alle ore 24:00 di ogni domenica compresi nel periodo dal 21 maggio al 4 settembre 2022, tranne che per i casi del trasporto carburanti, per le altre merci pericolose indicate negli art. 7 e 8 ed infine alle seguenti tipologie merceologiche:

  • trasporto di merci pericolose in base ai casi di esenzione parziale o globale individuati nelle seguenti sottosezioni dell’Allegato A dell’accordo ADR:

1.1.3.1 1.1.3.2 1.1.3.3 1.1.3.6 1.7.1.4

  • trasporto di merci pericolose in base alle disposizioni speciali di cui al capitolo 3.3 dell’Allegato A dell’accordo ADR;

  • trasporto di merci pericolose imballate in quantità limitate in base alla disciplina individuata nel capitolo 3.4 dell’Allegato A dell’accordo ADR;

  • trasporto di merci pericolose imballate in quantità esenti in base alla disciplina individuata nel capitolo 3.5 dell’Allegato A dell’accordo ADR.

Per alcune tratte intermodali e per i veicoli diretti o provenienti dall’estero, l’inizio o la fine del divieto possono essere posticipati o anticipati di alcune ore, al fine di consentire l’attraversamento del confine nazionale come pure il raggiungimento o l’uscita dai porti, dagli interporti o dalle stazioni intermodali espressamente indicati nel D.M.

Un caso a parte, infine, è quello relativo al permanere degli effetti derivanti dalla situazione epidemiologica da COVID-19 che avesse a determinare ripercussioni anche sull’autotrasporto delle merci in termini di approvvigionamento di prodotti e materie prime per l’industria e l’agricoltura, nonché degli ulteriori beni di prima necessità.

In questi casi, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, con uno o più specifici decreti dirigenziali pubblicati sul proprio sito internet istituzionale, potrà disporre la sospensione temporanea dell’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto, come già avvenuto nei mesi che si sono succeduti all’esplodere della pandemia.

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