CASARTIGIANI in audizione al Senato sul Decreto Semplificazioni


Il Decreto sulle semplificazioni contiene misure che vanno nella giusta direzione soprattutto per fornire risposte alle questioni che tengono bloccate le opere pubbliche e che frenano gli investimenti privati. Tuttavia il percorso di riforma di cui il Paese ha bisogno e che le imprese richiedono non si può certamente considerare terminato.

Questo il commento di CASARTIGIANI al DL 76/2020 nell’ambito della audizione al Senato che si è tenuta ieri.

Il provvedimento è apprezzabile con riferimento a numerose misure e tuttavia non sufficiente a risolvere il fardello burocratico che attanaglia alla radice un sistema economico in forte difficoltà, come ha messo in evidenza anche la Commissione Europea che stima un crollo del Pil dell’11,2% quest’anno e una risalita più lenta rispetto agli altri partner comunitari nei prossimi anni.

Per rilanciare il Paese, infatti, non bastano la caparbietà e la straordinaria determinazione dimostrata dall’artigianato e più in generale da tutte le microimprese, durante questa interminabile emergenza. E’ indispensabile agire anche attraverso una profonda riforma del sistema fiscale – orientata verso una maggiore semplicità ed equità nei livelli di tassazione troppo gravosi per artigiani e piccoli imprenditori – e della giustizia per giungere ad un apparato più certo e tempi più rapidi. Ci aspettiamo dunque un Recovery Plan italiano con progetti ambiziosi, ma che contenga anche misure fortemente orientate verso le esigenze della microimpresa e dell’artigianato.

Nel merito del Decreto sulle semplificazioni CASARTIGIANI ha espresso apprezzamento per le disposizioni che consentono sino al 31 luglio del prossimo anno l’aggiudicazione dei lavori con affidamento diretto fino a 150.000 euro e sulle disposizioni che riguardano la revisione dell’istituto dell’abuso d’ufficio e la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo.

Positive anche le disposizioni rivolte a favorire la misurazione della durata dei procedimenti nella Pubblica Amministrazione, la possibilità per le amministrazioni di procedere indipendentemente dall’espressione del parere – obbligatorio o facoltativo – di un’altra amministrazione coinvolta qualora quest’ultimo non venga reso nei termini, e la forte spinta verso un maggiore utilizzo dell’istituto della certificazione d’ufficio dell’autocertificazione che potranno evitare ai cittadini ed alle imprese di produrre documenti già presentati e certificazioni che la stessa amministrazione è tenuta a rilasciare.

Infine è stato espresso apprezzamento anche per le disposizioni rivolte a garantire un saldo pari a zero ai costi regolatori introdotti da atti normativi e regolamentari. Una misura particolarmente apprezzata soprattutto dal mondo della piccola impresa che mira a rendere effettivo il principio “one in one out” rimasto pressoché disatteso nel nostro ordinamento.

In tema di ambiente e Green economy bene le semplificazioni e la razionalizzazione delle procedura per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) anche se poteva essere compiuto uno sforzo ulteriore nel processo di riforma e dare maggiore certezza a tutti i procedimenti autorizzativi in materia ambientale a partire dall’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) _ introdotto con l’intento di semplificare le autorizzazioni degli interventi più semplici esclusi dalla VIA _ ma che dopo sette anni dalla sua introduzione sconta ancora tempi di attesa troppo lunghi e forti disomogeneità su territorio.

3 visualizzazioni