Congiuntura manifatturiero lodigiano


Niente "rimbalzo" per le azienda manifatturiere.

Le aziende artigiane manifatturiere lodigiane non sono riuscite nel terzo trimestre a consolidare la tenuta del secondo trimestre e a trasformarla in un rimbalzo significativo. A livello lombardo la produzione dell'artigianato manifatturiero è molto simile a quella dell'industria: è cresciuta del +25,2 per cento rispetto al secondo trimestre dell'anno, mentre rimane ferma a -5,3 su base tendenziale, rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso.

Per quanto riguarda Lodi, nel secondo trimestre l'artigianato analogamente all'industria faceva segnare il miglior risultato territoriale della Lombardia, -11,4 per cento, con le altre province che erano addirittura oltre il -20 per cento. Tuttavia, quel segnale di tenuta non ha trovato poi conferma nel terzo trimestre, che si è fermato a -4 per cento. «Lodi che era quella che aveva registrato perdite minori nel precedente trimestre, risulta non essere tra le prime province a cogliere la ripresa», si legge nel report di Unioncamere.

«Però è necessario valutare i dati tenendo conto della dimensione del territorio e del numero di imprese - sottolinea Mauro Sangalli, segretario dell'Unione Artigiani di Lodi -. A Lodi il manifatturiero pesa sull'intero artigianato solo per il 12-13 per cento, in provincia c'è un forte artigianato di servizio. In questo senso, vale di più la pena verificare i dati regionali, che mostrano un rimbalzo forte. Questo significa che se viene data la possibilità agli artigiani di lavorare, gli imprenditori ripartono. È importante non vanificare la tenuta del clima di cauta fiducia che ancora c'è, anche se dobbiamo aspettarci ancora un andamento “ad altalena” nei prossimi mesi. Non rivedremo i livelli di produzione e fatturato del 2019, che già non era stato un anno brillante, almeno fino alla fine del 2021». •  (tratto da IL CITTADINO)

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