CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI: ATTENZIONE ALLA CORRETTA DOCUMENTAZIONE.


Per poter fruire si deve apporre la corretta dicitura pena la perdita del beneficio. E’ possibile anche la regolarizzazione ex post.


Rispondendo agli interpelli, n. 438 e 439 del 5 ottobre, sono stati indicati i documenti ritenuti idonei dall’Agenzia delle Entrate al fine di beneficiare del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali.

Si precisa che, la documentazione dovrà essere conservata per poter dimostrare l’effettivo sostenimento della spesa.

Si fa presente, inoltre, che la notizia riguarda i beni strumentali nuovi, quanto quelli acquistati con contratto di locazione finanziaria e le relative fatture devono contenere necessariamente il riferimento all’art 1 comma da 184 a 194, Legge 160/2019.

La corretta dicitura, richiesta dall’Agenzia delle Entrate, da inserire nella fattura cita per analogia quanto previsto per la Nuova Sabatini ossia che sull’originale di ogni fattura di acconto o di saldo l’impresa deve riportare con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di timbro, la dicitura prevista.

ATTENZIONE: la mancata apposizione della dicitura comporta la revoca del beneficio.


Per maggiori informazioni contattare in associazione l’ufficio Contabilità.


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Interpello 438 QUI

Interpello 439 QUI



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