Pos: credito di imposta sulle commissioni


Con la risoluzione 48/E/2020, pubblicata lo scorso 31 agosto, è stato istituito il codice tributo (6916) per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per le commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici.

Ricordiamo che tale credito d'imposta, pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, di debito o prepagate)spetta esclusivamente agli esercenti di attività di impresa, arte o professioni.  In particolare, il credito d’imposta spetta per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi dell’esercente, relativi all’anno d’imposta precedente, siano di ammontare non superiore a 400.000 euro. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa. Gli esercenti riceveranno in via telematica (pec o pubblicazione nell’online banking degli stessi) entro il ventesimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento un prospetto descrittivo delle commissioni addebitate per le operazioni di pagamento effettuate da consumatori finali.


Per informazioni contattare l'UFFICIO CONTABILITA'

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