ENERGIA – Per micro imprese garantire liberalizzazione dal 1° gennaio 2022


Per micro imprese garantire liberalizzazione dal 1° gennaio 2022 e trasparenza sui costi in bolletta.

– Mantenere al 1° gennaio 2022 il superamento delle tutele di prezzo nel mercato elettrico per le microimprese e garantire trasparenza sulla composizione dei costi in bolletta. Lo sollecitano i rappresentanti di Confartigianato, Cna, Casartigiani intervenuti oggi in audizione alla Commissione Attività produttive della Camera sulla liberalizzazione del mercato energetico. Le Confederazioni credono nel processo di liberalizzazione del mercato dell’elettricità e del gas e auspicano che arrechi benefici in termini di convenienza di prezzo per le imprese e i consumatori domestici ai quali, tuttavia, ritengono vada assicurata la necessaria chiarezza nelle informazioni sulla corretta fatturazione dei costi in bolletta e la possibilità di confrontare le offerte dei fornitori di energia. A questo proposito chiedono che venga potenziata e migliorata l’attività del Portale Offerte sia per quanto riguarda la sua funzione ‘educativa’ nei confronti dei consumatori sia in merito al controllo degli obblighi di pubblicazione delle offerte e del comportamento dei fornitori. Inoltre, Confartigianato, Cna e Casartigiani sollecitano il rafforzamento dell’efficacia del Comitato Tecnico Consultivo preposto a ‘vigilare’ sul Portale Offerte e l’ampliamento alle Associazioni dei Consumatori domestici e non domestici del Tavolo costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Tra le indicazioni avanzate dalle Confederazioni dell’artigianato e delle micro e piccole imprese anche l’individuazione di ‘tetti’ antitrust per contenere la concentrazione di mercato e che a questi ‘tetti’ debbano fare riferimento le future gare per l’assegnazione del servizio a tutele graduale, di ultima istanza per le microimprese ed i clienti domestici. Inoltre, Confartigianato, Cna e Casartigiani ribadiscono l’urgenza di avviare la riforma degli oneri generali del sistema elettrico trasferendoli sulla fiscalità generale per eliminare l’assurdo e iniquo meccanismo in base al quale oggi le piccole imprese che consumano il 34% dell’energia pagano quasi il 50% degli oneri generali di sistema prelevati dalle bollette delle imprese.

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