Il Ministro del Lavoro convoca le Parti sociali su salute e sicurezza. Casartigiani presente.


Roma, 21 luglio 2020 – CASARTIGIANI ha partecipato ieri al tavolo dedicato a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro convocato dal Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. La riunione è stata innanzitutto la prima verifica sull’applicazione e sull’efficacia del Protocollo di regolamentazione delle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro, condiviso e sottoscritto dalla Parti sociali in accordo con il Governo il 14 marzo 2020 e poi aggiornato il 24 aprile.

Il protocollo Covid-19 ha rappresentato un momento di grande valore perché è riuscito ad essere – in una situazione drammatica e di grande disorientamento per cittadini e imprese – uno strumento a tutela della salute dei lavoratori e contemporaneamente uno strumento che ha consentito agli imprenditori di continuare in sicurezza la propria attività, dove possibile, ed accelerare le riaperture per quelle attività chiuse durante il lockdown.

Il protocollo è stato applicato con serietà e responsabilità dalle imprese, come testimoniato anche dai rappresentanti degli organi ispettivi intervenuti, che hanno riportato numeri esigui di irregolarità riscontrate e sospensioni applicate durante le visite di controllo eseguite nel periodo.

Ora, a quattro mesi dalla sua prima stesura, il protocollo risulta essere ancora necessario dovendo garantire la prosecuzione della tutela del lavoro e dell’attività imprenditoriale, sulla base del grado di pericolo di contagio da Covid-19 che si andrà registrando. Sicuramente alcune previsioni contenute nell’accordo non sono più coerenti con lo stato di emergenza sanitaria ed il progressivo superamento delle restrizioni imposte nel periodo di lockdown: tra questi sicuramente il divieto di trasferte di lavoro, di formazione e di riunioni in presenza. Per questo sarà necessario un aggiornamento delle regole del protocollo.

Infine, l’analisi è stata focalizzata anche sull’efficacia temporale dei provvedimenti emanati nel periodo emergenziale. La richiesta è stata quella di mantenere anche oltre il periodo di emergenza, tutte le procedure semplificate stabilite nel periodo di emergenza per assolvere ad adempimenti burocratici (ad esempio, come le comunicazioni obbligatorie in caso di attivazione dello smart-working).

Il tavolo su salute e sicurezza proseguirà con ulteriori incontri, anche su temi specifici, e l’obiettivo dovrà essere quello di arrivare a coniugare sempre più la tutela effettiva della salute e sicurezza dei lavoratori senza appesantire le imprese di ulteriori costi e/o di adempimenti formali e di difficile applicazione. Da questo punto di vista crediamo che il protocollo Covid-19, con il suo modello partecipato, semplice e pragmatico possa rappresentare un esempio anche per il futuro nel regolare i rapporti in azienda in queste materie. Probabilmente l’emergenza ha reso evidente cosa fosse veramente necessario.

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