Istat: prospettive favorevoli per l’economia nei prossimi mesi


Dall’Istat prospettive favorevoli per l’economia nei prossimi mesi, ma resta alta l’emergenza per alcuni settori.

La stabilizzazione delle vendite al dettaglio, il miglioramento delle attese della domanda di lavoro da parte delle imprese e della fiducia di famiglie e imprese registrato nel primo trimestre dell’anno concorrono a determinare prospettive favorevoli per i prossimi mesi. E’ quanto emerge dall’indagine sull’andamento dell’economia italiana pubblicato in questi giorni dall’ISTAT che ha messo in evidenza, per il periodo gennaio-marzo 2021, un significativo rallentamento del calo congiunturale del PIL -0,4% (-1,8% nel trimestre precedente) inferiore comunque alla flessione sperimentata dall’area euro. Questo risultato è la sintesi di un confortante aumento del valore aggiunto dell’industria e di una diminuzione di quello delle attività dei servizi, ancora condizionati dalle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. In particolare a febbraio, il settore delle costruzioni, grazie soprattutto ai provvedimenti a favore delle ristrutturazioni, ha fatto registrare un nuovo deciso incremento della produzione (+1,4%), ritornando ai valori pre-crisi, anche se su base trimestrale l’indice ha segnato un aumento più contenuto (+0,6% tra dicembre 2020 e febbraio 2021 rispetto al trimestre precedente). Un quadro che evidenzia dunque chiari segnali di ripresa economica, seppure caratterizzata da dinamiche molto eterogenee fra settori produttivi, e che continua a richiedere da un lato rapide e concrete misure di sostegno, in grado di supportare quei settori ancora in forte crisi, e dall’altro che si punti a creare quelle condizioni di contesto necessarie al mondo delle imprese per cogliere al meglio le opportunità dei progetti del PNRR, a partire da una radicale semplificazione della macchina burocratica e dalla riforma fiscale. Ci aspettiamo pertanto nel prossimo Decreto Sostegni – bis misure dedicate alle imprese del turismo che sono state quelle maggiormente colpite dall’emergenza pandemica e che in larga parte ancora ne subiscono i contraccolpi, ma anche alle imprese dei trasporti, della ristorazione e dello spettacolo. Nella prospettiva poi di una graduale riapertura di tutte le attività produttive, riteniamo importante che non vengano trascurati i negozi e le attività artigianali presenti all’interno dei centri commerciali consentendo anche a loro di restare aperti nelle giornate festive e prefestive. Infine, con riferimento specifico alla liquidità delle imprese, sarà necessaria una proroga delle cosiddette moratorie e che queste possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Inoltre, occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche.

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