L'Unione Artigiani incontra il Vescovo in occasione della Festività di San Bassiano


"GRAZIE PER LA SUA VICINANZA"

Anche gli artigiani, e tutto il mondo del lavoro saranno chiamati a offrire il proprio contributo al cammino che la Chiesa di Lodi compirà nel Sinodo diocesano: «Il Sinodo è un evento ecclesiale, ma vuole coinvolgere il più possibile la società lodigiana di cui la comunità ecclesiale è parte - ha annunciato il vescovo Maurizio -. Solo insieme troveremo le migliori proposte per il nostro cammino comune, a beneficio delle giovani generazioni». Il vescovo si è rivolto così alla rappresentanza dell'Unione Artigiani che, ieri pomeriggio, l'ha incontrato nel palazzo episcopale: una tradizione che si ripete ogni anno, con familiarità e amicizia, nei giorni che precedono la solennità di San Bassiano. Il vescovo, che in settimana si confronterà anche con le rappresentanze delle tre maggiori sigle sindacali, ha così portato il proprio incoraggiamento all'associazione e, simbolicamente, a tutti gli imprenditori, i lavoratori e le loro famiglie, «nel reciproco rispetto e ricambiando una vicinanza di cui tutti abbiamo bisogno». Il segretario dell'Unione Artigiani, Mauro Sangalli, aveva infatti chiesto parole di sostegno tracciando la situazione di un settore provato dall'emergenza: «Abbiamo bisogno di misure lungimiranti per contrastare quello che rischia di essere il declino definitivo di un sistema produttivo già in difficoltà prima del Covid. Senza lavoro non si può ripartire e soprattutto non si può garantire un futuro per i nostri giovani - ha detto, anche a nome del presidente Nicola Marini -. Le radici del futuro, a mio avviso, stanno nella capacità di affrontare il presente a partire dalla memoria di ciò che è stato». Anche tra le difficoltà, il segretario Sangalli ha voluto evidenziare il valore della speranza nella solidarietà: «Lei ci è sempre stato vicino, fin dall'inizio di questa pandemia, con un messaggio di speranza e con la preghiera. Come artigiani, siamo sempre ottimisti. È l'ottimismo, oltre alla passione, che ci convince ad aprire la bottega ogni mattina. Come Associazione, in questo anno difficile, abbiamo cercato di svolgere al meglio il nostro ruolo, non solo sindacale ma anche sociale e di ascolto, per aiutare le imprese e le famiglie». «Il lavoro e le imprese sono state colpite profondamente - ha concluso il vescovo -, ma ho imparato a conoscere la vostra forza, il vostro cuore, la vostra dedizione, che mi fanno ben sperare, anche se la strada sembra ancora lunga. La tradizione riporta come San Bassiano e Sant'Alberto, nostri patroni, fossero presenti al fianco della loro gente nel vivo della calamità: noi vogliamo essere alla loro altezza, facendo il possibile, e quantomeno coltivando la memoria di ciò che è stato, e la speranza che apre al futuro». • (tratto da il IL CITTADINO)

30 visualizzazioni