Le associazioni di categoria chiedono ai sindaci del lodigiano di annullare le TASSE



Cari Sindaci,

la situazione che stiamo attraversando è sotto gli occhi di tutti. Altre emergenze si sono verificate nella storia recente dell'Italia, ma non che comportassero un blocco totale del Paese.


Per contenere la diffusione del Coronavirus alcune attività sono state chiuse immediatamente (in primis quelle della ex zona rossa); altre, con il peggiorare della situazione, nei giorni successivi. E quelle che ancora lavorano hanno registrato un drammatico crollo del fatturato. Il periodo che stiamo vivendo è quindi eccezionale e, per questa ragione, crediamo che i provvedimenti da prendere debbano essere più che straordinari.


Si prospettano tempi molto duri, dove la ripresa, quando inizierà, non potrà che essere lenta e graduale. Per questo motivo, e visto che il Governo nazionale non ha ancora adottato provvedimenti in grado di aiutare adeguatamente le imprese e di ridurre l’incertezza sul loro futuro, ci appelliamo a chi come voi vive quotidianamente i problemi di famiglie e aziende per aiutarci nel sostenere il tessuto economico della nostra provincia.



Alcune Amministrazioni comunali hanno già adottato importanti misure per aiutare le imprese del Lodigiano, ma crediamo necessario che vi sia, oggi come mai prima, la massima condivisione possibile sulle cose da fare da parte di tutti i 60 Comuni che costituiscono la nostra provincia. Oggi prioritario è far sentire a chi fa impresa sul territorio, al di là dell’appartenenza partitica, il vostro sostegno non solo a parole ma in modo concreto. Conoscendo bene gli imprenditori, vi assicuriamo che questo sarà l’investimento che darà più frutti in termini di coesione sociale.


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