Legge di Bilancio 2021: Le principali novità


La Legge di Bilancio 2021 ottiene l’approvazione definitiva da parte del Governo. Il testo ufficiale della Manovra, dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri, è atteso adesso in Parlamento per l’avvio dell’iter di discussione e modifica. CASARTIGIANI è stata invitata a partecipare al ciclo di audizioni il prossimo 23 novembre insieme alle principali organizzazioni sindacali e di rappresentanza delle imprese. Ci sarà pertanto poco più di un mese di tempo per l’approvazione definitiva della Manovra che, come di consueto, dovrà essere licenziata in via ufficiale entro la fine dell’anno per entrare in vigore dal 1° gennaio 2021. La Legge di Bilancio 2021 conferma quelli che sono i focus centrali dell’azione di Governo: la riforma fiscale in primis, che partirà con l’assegno unico per i figli (l’avvio è programmato per il 1° luglio), e poi le misure a sostegno del lavoro e delle famiglie. Rimettiamo di seguito una prima disamina delle principali novità consultando l’ultima bozza a disposizione della Confederazione che rimettiamo in allegato per ogni opportuno approfondimento.

Fondo per la riforma fiscale e l’assegno unico

Sono il fondo per la riforma fiscale e l’avvio dell’assegno unico per i figli ad aprire il testo della Legge di Bilancio 2021. Come già emerso dall’approvazione “salvo intese” del 18 ottobre scorso, il primo tassello della riforma del Fisco sarà rappresentato dall’entrata in vigore, probabilmente dal 1° luglio 2021, dell’assegno universale per i figli a carico. A supporto della riforma del fisco nasce il Fondo per la fedeltà fiscale, alimentato dalle risorse permanenti derivanti dal miglioramento dell’adempimento spontaneo. Rientra nel capitolo delle misure per ridurre la pressione fiscale anche il nuovo incentivo per le assunzioni stabili. Il nuovo bonus assunzioni previsto nel 2021 sarà pari a 36 mesi, e potranno accedervi i datori di lavoro che assumeranno nuovi lavoratori di età non superiore a 36 anni. L’esonero contributivo, pari ad un massimo di 6.000 euro, è circoscritto alle imprese con sede o unità produttiva nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Sempre tra le misure fiscali la bozza di manovra prevede la stabilizzazione della misura agevolativa prevista, per il solo secondo semestre 2020, dall’articolo 2 del decreto-legge 5 febbraio 2020. Si tratta della detrazione spettante ai percettori di reddito di lavoro dipendente e di talune fattispecie di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che, in base a quanto previsto dal presente articolo, sarà applicabile a decorrere dal 1° luglio 2020 e per gli anni successivi.

Confermata la proroga dei bonus casa

Tra le misure contenute nel capitolo II della Legge di Bilancio 2021 “Crescita, Investimenti”, spicca il rinnovo dell’intero pacchetto di agevolazioni sui lavori edilizi. Passa al 31 dicembre 2021 la scadenza del bonus ristrutturazioni, bonus facciate, ecobonus, bonus mobili e bonus verde. Non c’è invece nella bozza della Manovra di bilancio il rinnovo del superbonus del 110%. Sono previste importanti modifiche anche alla misura “Beni strumentali - Nuova Sabatini”. In particolare la proposta normativa contenuta nella bozza del ddl Bilancio 2021 è volta a variare l’attuale meccanismo di funzionamento della misura – che prevede la ripartizione su 6 annualità delle agevolazioni (10 per cento il primo anno, 20 per cento dal secondo al quinto anno e 10 per cento il sesto anno) – estendendo a tutte le iniziative l’erogazione in un’unica soluzione ad oggi prevista per le sole domande con finanziamento di importo non superiore a euro 200.000,00.

Sud e coesione territoriale

Per le aziende del Sud viene prorogato l’esonero contributivo disposto dal Decreto. L’art. 27 del decreto-legge 104/2020, ha introdotto un taglio del 30% nei contributi a carico del datore di lavoro per tutti i dipendenti la cui sede di lavoro si trova in una regione del Sud. La misura si applica a tutti i datori di lavoro del settore privato, ad eccezione del comparto agricolo e del lavoro domestico. Si propone di estendere la misura per gli anni dal 2021 al 2029 (con agevolazione pari al 30% per gli anni 2021-2025; pari al 20% per gli anni 2026- 27; pari al 10% per gli anni 2028-29) Tra le altre misure si propone la proroga al 31 dicembre 2022 del credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno,

Le novità su lavoro, famiglia e politiche sociali

È il Titolo VI della bozza della Legge di Bilancio 2021 uno dei punti centrali della Manovra, relativo alle novità in materia di lavoro, famiglia e politiche sociali. C’è la proroga della cassa integrazione Covid-19. La bozza della Legge di Bilancio 2021 prevede ulteriori 12 settimane di ammortizzatori sociali, da fruire entro il 31 marzo 2021. Stesso limite anche per il divieto di licenziamento così come per la fruizione dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che rinunciano alla cassa integrazione. È questa inoltre la sezione che contiene la nuova mini riforma delle pensioni 2021. Il testo in bozza della Legge di Bilancio proroga Opzione donna e l’Ape sociale, che viene estesa anche ai soggetti disoccupati che non hanno potuto beneficiare dell’indennità di disoccupazione per carenza del requisito assicurativo e contributivo. Passando alle novità per le famiglie, viene prorogato di un anno il bonus bebè, così come il congedo di paternità di 7 giorni. Ulteriori risorse vengono infine stanziate per il reddito di cittadinanza

Novità fiscali

Varie anche le novità fiscali contenute nella bozza della Legge di Bilancio 2021. Rimandando ad approfondimenti specifici per ciascuna delle misure, vediamo cosa prevede il testo della Manovra. Si parte dalla lotteria degli scontrini che, al fine di sostenere il pagamento attraverso gli strumenti elettronici, sarà dedicata esclusivamente ai pagamenti con carte, bancomat ed altri sistemi tracciabili. Sei mesi di tempo in più per il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, che potrà essere utilizzato fino alla fine di giugno 2021, anche mediante cessione del credito d’imposta. Il testo in bozza della Legge di Bilancio 2021 contiene novità anche in materia di imposta di bollo sulle fatture elettroniche e chiarisce che anche in caso di emissione della fattura da un soggetto diverso dal cedente o il prestatore, resta ferma la responsabilità in solido di ambedue le parti dell’operazione nel pagamento dell’imposta dovuta e delle eventuali sanzioni amministrative. Spiccano inoltre nell’attuale versione della Legge di Bilancio 2021 due disposizioni specifiche, relative alle sanzioni sullo scontrino elettronico e al controverso tema delle semplificazioni fiscali. Tra queste ultime la facoltà per i titolari di partita IVA con volume d’affari non superiore a 400.000 euro in caso di esercizio di attività la prestazione di servizi, e 700.000 euro, per le imprese che esercitano altre attività, di annotare trimestralmente e non ogni mese le fatture nei registri IVA, con le stesse tempistiche previste per la liquidazione dell’IVA. Sparisce l’esterometro dal 1° gennaio 2022. L’invio dei dati relativi alle operazioni con l’estero avverrà tramite il Sistema di Interscambio. La bozza della Legge di Bilancio 2021 proroga inoltre il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche.

Fondo sostegno attività produttive

Anche al fine di consentire la tempestiva applicazione delle misure di sostegno alle attività produttive alle esigenze derivanti dalle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la disposizione di cui all’art.206 della bozza di ddl Bilancio 2021 , al comma 1, prevede l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze di un Fondo da ripartire per il sostegno delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Fondo_ con una dotazione di 4 mld€ per il 2021 _ è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico-finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 (tra le quali da ultimo i due Decreti Ristori) per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

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