Pagamenti P.A. – La Corte Europea condanna l’Italia per i tempi di pagamento troppo lunghi.


La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia per violazione della Direttiva sui tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Nonostante una contrazione dei tempi medi di attesa rispetto al passato, sono infatti ancora molto numerose la imprese che non vedono saldate le proprie fatture entro i trenta giorni previsti dalla Direttiva con una situazione fortemente differenziata da territorio a territorio da un Ente all’ altro.

La sentenza nello specifico, ha constatato una violazione da parte dell’Italia della direttiva 2011/7/UE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, in quanto non ha assicurato che le sue pubbliche amministrazioni, quando sono debitrici nel contesto di simili transazioni, rispettino effettivamente termini di pagamento, stabiliti dalla direttiva.

L’auspicio di CASARTIGIANI è che il Governo si rimetta al lavoro per cercare di migliorare le tempistiche di pagamento da parte della P.A. tenuto conto che – soprattutto le microimprese – incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito e subiscono gli effetti negativi legati alla carenza di liquidità.

A tale proposito torna sul tappeto una proposta che la Confederazione ha sempre sostenuto in passato di considerare lo strumento della compensazione universale tra i debiti fiscale e contributivi delle imprese ed i crediti vantati dalle stesse verso la Pubblica Amministrazione come soluzione possibile ed efficace in tempi ragionevolmente brevi.


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