Patto per l’export: 1,4 miliardi di euro per rilanciare il made in Italy attraverso sei linee di int


CASARTIGIANI ha preso parte, nell’ambito di Rete Imprese Italia, alla cerimonia di presentazione del Patto per l’export che si è tenuta questa mattina alla Farnesina.

«Abbiamo superato il periodo più buio di questa crisi sanitaria: ora il Paese può ripartire, con cautela ma con coraggio. E, finalmente, il motore del Made in Italy, asset strategico per eccellenza dell’economia e della imprenditoria italiane, può tornare a correre». Lo ha detto il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio durante la firma del patto che arriva dopo una lunga fase di concertazione con le principali associazioni di categoria e le imprese e recepisce numerose istanze proposte per il rafforzamento del “Made in Italy” nel mondo nell’attuale congiuntura.

Nel documento firmato si legge che il patto per l’export riassume le risorse straordinarie stanziate dal governo per circa 1,4 miliardi di euro, con cui si rafforzeranno gli strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese e si adotterà un’azione promozionale di ampio respiro.

Il Patto per il Made in Italy prevede una nuova strategia per l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo. Si tratta di una strategia di sostegno pubblico alle imprese che si affacciano sui mercati internazionali, che potrà contare su risorse straordinarie messe a disposizione dal Governo per imprimere al sistema produttivo un nuovo slancio.

Il patto si regge su sei linee di intervento, a partire dalla comunicazione –  perché la ripartenza non potrà prescindere dall’avvio di un grande re-branding nazionale – la formazione e l’informazione, l’e-commerce, il sistema fieristico, la promozione integrata, la finanza agevolata.

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