Potenziate le attività dei Confidi: positivo il commento di CASARTIGIANI


Approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, nell’ambito di conversione del Decreto Rilancio, un importante emendamento che amplia la sfera di attività dei Confidi.

“Fermo restando l’esercizio prevalente dell’attività di garanzia, i confidi iscritti nell’albo possono concedere altre forme di finanziamento sotto qualsiasi forma, ai sensi dell’articolo 106, comma 1”. E’ quanto recita testualmente l’emendamento – presentato a firma dell’On.Maretto (capogruppo Italia Viva) che interviene a modificare il comma 6 dell’articolo 112 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

La novità introdotta consentirà ai Confidi iscritti all’albo della Banca d’Italia di concedere finanziamenti sotto qualsiasi forma superando il vincolo della “residualità” previsto dall’attuale normativa.

In attesa della conclusione dell’iter parlamentare, e quindi della definitiva approvazione del provvedimento prima in aula alla Camera e poi al Senato entro il prossimo 18 luglio, CASARTIGIANI esprime apprezzamento per una importante riforma che potrà contribuire a superare le difficoltà di accesso al credito di artigiani, micro e piccole imprese offrendo loro  uno strumento per resistere e ripartire in questo momento di difficoltà.

La modifica approvata potenzia la funzione di supporto e assistenza dei Confidi che potrà espletarsi su vari segmenti di mercato: la garanzia equity, il credito di importo ridotto, il rilascio di fideiussioni dirette alle imprese.

Si prospetta inoltre una ulteriore valorizzazione dei servizi di assistenza e consulenza finanziaria, con forme innovative e autonome rispetto alla concessione della garanzia, che hanno dimostrato di essere fondamentali per facilitare il raggiungimento di un più duraturo equilibrio economico, finanziario e patrimoniale per l’impresa, propedeutico a una migliore relazione con il sistema bancario

CASARTIGIANI richiama infine l’attenzione del Governo sulla necessità di approntare misure di sostegno rivolte anche al mondo dei confidi non vigilati che ricoprono sul territorio un ruolo importante nel mercato della garanzia orientato soprattutto alle microimprese e che rischiano di vedere la propria attività, già in forte difficoltà, ulteriormente compromessa dalla riforma in via di  introduzione.

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