Autotrasporto: l’UNATRAS richiede un incontro al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti


Il coordinamento delle Associazioni dell’autotrasporto SNA CASARTIGIANI, Confartigianato Trasporti, FAI, Unitai, Fita-CNA, Fiap e Assotir in totale l’80% degli autotrasportatori – ha richiesto un incontro urgente al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti On. Paola De Micheli per affrontare l’emergenza viabilità emersa con riferimento ad alcuni snodi viari del nostro Paese, che sta creando non poche difficoltà al comparto

Le Organizzazioni dell’UNATRAS fanno riferimento in particolare alla chiusura al traffico pesante del Viadotto Cerrano sulla A14, alla E45 dove i ritardi accumulati nella riapertura totale del Viadotto Puleto hanno fatto emergere le criticità che interessano la viabilità tra la Toscana e la Romagna, alla situazione in Liguria dove, alle ben note problematiche conseguenti al crollo del Ponte Morandi, di recente si sono aggiunti anche i rallentamenti sui principali collegamenti autostradali dovuti al crollo del viadotto sulla A6 Savona/Torino, ed i forti disagi sulla A26 e sulla Autostrada dei Fiori. Senza dimenticare infine la direttrice del Brennero dove i trasportatori italiani continuano a subire le forti restrizioni provenienti dal Governo austriaco a danno del nostro export.

L’incontro, si legge nella richiesta, si rende altresì necessario per effettuare una verifica sull’attuazione del protocollo d’intesa del 19 Novembre u.s., sulla base del quale le associazioni dell’autotrasporto dell’UNATRAS avevano deciso di sospendere il fermo dei TIR, che ad oggi risulta mantenuto solo in parte (accise, risorse strutturali e per gli investimenti) ed attende ancora risposte inerenti la ripubblicazione dei costi di esercizio, l’istituzione del tavolo tecnico sui tempi di pagamento alla presenza del MEF e l’immediata emanazione del decreto interministeriale per accelerare il rinnovo del parco veicolare.

Le Organizzazioni dell’Autotrasporto dell’UNATRAS confidano in una rapida convocazione da parte del Ministro per trovare soluzioni adeguate a tutte queste emergenze che, vista la gravità della situazione, potrebbero rischiare di sfociare in forme di protesta incontrollate.

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