Un presepe tra le corsie del Maggiore: «Un segno di speranza per i cittadini»


LODI IL REGALO DELL'UNIONE ARTIGIANI, IL PRESIDENTE MARINI: «COSÌ VOGLIAMO RINGRAZIARE IL PERSONALE E I VOLONTARI IN PRIMA FILA»

Non si può dimenticare che san Giuseppe era un falegname. Il legame tra gli artigiani e la figura del papà terreno di Gesù riporta indietro ai millenni, ma si rinnova ogni anno anche nel simbolo del presepe. L'Unione Artigiani di Lodi, infatti, da sempre allestisce uno speciale presepe che dona alla città, esponendolo in un luogo significativo di Lodi.Se in passato era stata scelta la piazza principale, già dall'anno scorso l'associazione guidata dal presidente Nicola Marini aveva deciso di chiedere all'ospedale uno spazio dove poter installare le statuette e la capanna. Una proposta che si è rinnovata anche quest'anno, trovando un valore decisamente diverso, visto che l'ospedale lodigiano, in questo 2020, è stato purtroppo al centro dell'attenzione perché per primo si è confrontato con la pandemia, quando ancora il coronavirus sembrava qualcosa di lontano ed era sconosciuto. «Vogliamo innanzitutto ringraziare la direzione dell'Asst per averci di nuovo concesso lo spazio per allestire il presepe - spiega il presidente Nicola Marini -, ma vogliamo anche ringraziare tutto il personale e i volontari che, in questi mesi e ancora oggi continuano a lottare per combattere questo male, nella speranza che si possa presto tornare alla normalità». Proprio questo, in definitiva, è il messaggio che l'Unione Artigiani vuole trasmettere con il suo presepe: un gesto per ringraziare, ma anche per incoraggiare. «Il Presepe è un segno di speranza che vogliamo consegnare ai cittadini, soprattutto a quanti si trovano a varcare le porte dell'ospedale, e che quindi sono in un momento di fragilità. Speriamo che nel prossimo anno possa concretizzarsi ciò che tutti noi sentiamo nel cuore». •  Federico Gaudenzi (fonte IL CITTADINO)

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