Unione Artigiani sul caro energia: servono sostegni e più equilibrio


BOLLETTE: SECONDO SANGALLI, I PICCOLI PAGANO PIÙ DEI GRANDI

Anche l'Unione Artigiani invita le istituzioni a prestare la massima attenzione al problema del caro energia, che sta mettendo in seria difficoltà anche le piccole imprese del territorio, e rischia di mettere un freno alla ripresa.

«Gli aumenti medi superano il 30 per cento, e si stanno facendo sentire più del previsto - commenta Mauro Sangalli, segretario dell'Unione Artigiani -. Questa batosta è arrivata in un momento in cui già i prezzi delle materie prime sono alle stelle».

Il problema riguarda tutte le aziende, secondo Sangalli, che chiede interventi immediati per evitare che le aziende, soprattutto quelle che operano con l'estero, si trovino fuori mercato. «Le misure del Governo vanno nella direzione di attenuare l'impatto del caro-bollette sulle piccole imprese - spiega Sangalli -, però occorre subito, come già evidenziato da Casartigiani e dalle consorelle, la riforma strutturale della bolletta elettrica per le Pmi italiane, che pagano il prezzo dell'energia più alto d'Europa, superiore del 33,5 per cento rispetto alla media Ue. Ai nostri imprenditori l'elettricità costa quattro volte di più rispetto a una grande industria per un assurdo meccanismo che gonfia del 35 per cento il costo finale dell'energia per le nostre piccole imprese. Il peso degli oneri di sistema non è allineato all'effettivo consumo di energia: le aziende in bassa tensione, infatti, a fronte di una quota di consumi energetici del 32 per cento, sono costrette a pagare il 49 per cento della componente degli oneri generali di sistema nella bolletta elettrica». Secondo Sangalli, è necessario rafforzare gli strumenti di accompagnamento delle Pmi nei processi di efficientamento e autoproduzione dell'energia. (tratto da IL CITTADINO)