ZELO UNA NUOVA SEDE CONTRO LA CRISI


Unione artigiani sempre più vicina agli operatori  

E' stato un anno difficile per le imprese artigiane di Zelo e dell'Alto Lodigiano che, se non hanno abbassato le saracinesche per il lockdown, sono state costrette a limitare notevolmente le attività con pesanti ricadute sui bilanci. Ecco perché, in questo momento di grave difficoltà, l'Unione artigiani ha deciso di stare ancora più vicina alle realtà locali e lo ha fatto concretamente, trasferendo la sede del distaccamento di Zelo da piazza Italia alla via Dante. «Un trasferimento che è avvenuto solo un mese fa - spiega Piercarlo Pizzi, nel consiglio direttivo dell'Unione e delegato di zona -. Passiamo dalla sede storica che era situata in un edificio sito in un parcheggio laterale rispetto alla piazza, a una collocazione strategica e visibile sulla via Dante. Siamo in un punto di passaggio, tra l'altro con un'accessibilità migliore rispetto a prima ed è il nostro modo per dire che siamo presenti e per cercare di essere vicini a tutti». Gli uffici sono gli stessi di prima con la possibilità di rivolgersi all'Unione artigiani anche per la certificazione unica e il 730. «Per tutti noi è un periodo di grande sofferenza, perché siamo uomini del fare che viviamo di ciò che produciamo - dichiara Pizzi -. È chiaro che se sei costretto a chiudere o comunque a rivedere l'attività in base alle limitazioni imposte, si scontano effetti decisamente negativi. Faccio l'esempio mio, che mi occupo della vendita di mobili: io sono aperto esclusivamente come falegnameria, mentre nel negozio non si può vendere se non tramite Internet quelli che sono i nostri beni principali. Si può tenere aperto il negozio solo per la vendita di elettrodomestici, perché sono considerati di prima necessità».

La conseguenza? «Nessuno entra, vuol dire che poi nei prossimi due mesi senza vendite ti troverai in crisi - taglia corto Pizzi -. Se guardo il bilancio, che eravamo riusciti a stabilizzare dopo le perdite dovute alla crisi economica del 2008, oggi ha numeri spaventosi. Stare fermi prima due mesi e poi ancora per almeno un altro mese ha un'incidenza significativa, le cui ripercussioni si potranno capire bene solo dopo, a conteggi delle spese da sostenere e dei fornitori e creditori da pagare. Ringraziando il cielo io me la cavo, perché gli immobili sono miei, le spese sono controllate, ma chi ha costi fissi come quelli di locazione da sostenere come può fare?». (tratto da IL CITTADINO)

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