POST

Pubblichiamo l'intervista fatta al Presidente Nicola Marini apparsa su Il Cittadino del 29 dicembre u.s.

7/1/2019

 

A pochi giorni dalla fine dell'anno, un'intervista al presidente dell'Unione Artigiani, Nicola Marini, per fare il punto sul 2018 e cercare di capire quali sono le opportunità per il futuro dell'artigianato e delle imprese del territorio nel prossimo anno.

 

Innanzitutto, presidente, possiamo finalmente archiviare con un segno positivo l'anno che si chiude?

 

Gli indicatori fino al primo semestre erano positivi, poi dal terzo trimestre abbiamo avuto un brusco rallentamento che potrebbe proseguire anche per il 2019, e quindi la situazione rimane  ancora molto difficile. La ripresa economica purtroppo è ancora traballante, viaggia su cifre ancora vicine allo zero, ma la cosa più preoccupante, in questo contesto di persistente instabilità, è che ormai la fiducia degli artigiani e degli imprenditori  è ai minimi termini.  

 

In questo scenario, quali sono i punti di forza che continua a mantenere il Lodigiano rispetto ad altri territori?

 

Sicuramente, un punto di forza è la competenza di realtà imprenditoriali piccole e piccolissime che, nonostante tutte le difficoltà, sono riuscite a sopravvivere, e in qualche caso anche a crescere, sul terreno decisamente ostile che li ha accolti nell'ultimo decennio. Ma c'è anche altro: ad esempio, le nostre imprese possono contare su un sistema di comunicazione infrastrutturale che, dalla A1 alla Teem, e con la ferrovia, ci vede in contatto diretto con il mondo, e in primis con la città metropolitana. Milano che sta vivendo un nuovo rinascimento , dal punto di vista delle imprese, dell'innovazione e dell'occupazione. La speranza è che, proprio per la vicinanza e la continuità territoriale il nostro territorio possa accrescere le proprie potenzialità innestandosi in questo circolo virtuoso.

 

Come possiamo inserirci in questo fiume di opportunità offerto dalla città metropolitana?

 

Le nostre imprese, a mio parere, possono portare un valore aggiunto in termini di attenzione per il cliente e di qualità, proprio perchè abituate a vivere in un territorio piccolo in cui ogni cliente deve essere coccolato e garantito, in cui la qualità è l'unica via per sopravvivere, e le imprese rimaste in vita dopo questa emorragia decennale sono realtà molto preparate. Per fare tutto questo, però, è necessario che il nostro territorio prenda consapevolezza di tutte queste potenzialità, e riesca a creare una cabina di regia che traghetti più lontano il Lodigiano.

 

Fare rete tra imprese, istituzioni, associazioni può essere quindi una strada verso la crescita?

 

Non è una strada, ma è la condizione fondamentale. Non è più possibile, soprattutto per le micro imprese, muoversi da sole in uno scenario globale. È necessario che tutti si attivino per mettere a frutto ogni strategia di crescita che possa dare speranza al nostro futuro. Noi, come associazione di categoria, siamo sempre stati e rimaniamo a disposizione per elaborare un piano di sviluppo.

Alla politica, quindi, cosa vi sentite di chiedere?

Chiediamo quello che ripetiamo da anni. Abbiamo bisogno di certezze, dal punto di vista burocratico, fiscale, abbiamo bisogno di sveltire le procedure, di semplificazione. Sicuramente non abbiamo bisogno di reddito di cittadinanza: misure di questo tipo rappresentano soltanto l'ennesima spesa improduttiva creata per ottenere consenso, ma non aiutano le imprese, vero e unico motore economico della società. Sarebbe meglio investire per migliorare le infrastrutture che, nonostante il Lodigiano stia meglio rispetto ad altri territori, sono in gran parte insufficienti, e qualche volta molto pericolose anche per la sicurezza.

 

C'è qualcos'altro che vi sta a cuore, e che guardate come priorità?

 

Un punto importantissimo su cui investire è per noi la formazione. La formazione puntuale e continua dei lavoratori, vera risorsa delle imprese artigiane, e poi la formazione come orientamento, alternzanza con le scuole, collaborazione con il mondo dell'istruzione per scardinare i pregiudizi e offrire competenze sempre all'avanguardia. Questo sarebbe un buon modo per il governo di spendere i nostri soldi.

 

Qual è il messaggio, infine, che lasciate ai vostri soci?

 

Ai nostri soci, a tutti gli artigiani, e in generale a tutti i cittadini del Lodigiano, vogliamo soltanto porgere i migliori auguri di Buone Feste, nella speranza che il 2019 sia un anno in cui ognuno possa realizzare i sogni che porta nel cuore

Share on Facebook
Please reload

Post correlati
Please reload

Archivio
Please reload

Partner
  • Facebook - Black Circle
  • Instagram - Black Circle
LAUS UNION DATI Srl - 26900 LODI Via Lago Maggiore, 2 - Partita IVA 09718410153 – C.C.I.A.A. 1312444 - Normativa privacy