HomeNews & EventiSeminario di orientamento dell’Unione Artigiani al Volta
Seminario di orientamento dell’Unione Artigiani al Volta
Nel Lodigiano l’economia è sempre più orientata verso il settore dei servizi: quasi un’impresa su due opera infatti nel commercio e nei servizi. Seguono le costruzioni, che rappresentano il 26 per cento del tessuto produttivo, mentre il manifatturiero si attesta al 12 per cento. Più contenuto il peso dell’agricoltura, all’8 per cento, e dei trasporti, che si fermano al 7 per cento. Ed è proprio da questa fotografia economica che, sabato mattina all’istituto Alessandro Volta di Lodi, si è sviluppato l’incontro con gli studenti del biennio, chiamati a individuare il percorso di specializzazione del triennio. A portare le proprie testimonianze sono stati Paolo Maccagni, ex docente del Volta e oggi imprenditore, e Gianpiero Angelini, vicepresidente di Unione Artigiani Lodi e imprenditore nel settore termoidraulico. A inquadrare il contesto economico è stato Mauro Sangalli, segretario dell’associazione di categoria: «In Lombardia si è passati da circa 830 mila imprese attive nel 2008 alle 815.661 del terzo trimestre 2025. La provincia di Lodi segue lo stesso andamento: dalle 15.081 imprese del 2008 si è scesi alle 13.850 attuali». Meno aziende, dunque, ma con un fabbisogno sempre più elevato di competenze specifiche. «Oggi il settore termoidraulico è profondamente cambiato: caldaie e pompe di calore di nuova generazione, maggiore componente elettronica - ha proseguito Angelini -. E i ragazzi spesso non riescono a rispondere a queste competenze nuove richieste. Eppure questi mestieri garantiscono una stabilità economica che, in molti casi, supera quella di professioni considerate “alte”». Sulla stessa linea Maccagni: «Oggi il problema non è la mancanza di opportunità, ma la difficoltà di trovare persone disposte a svolgere lavori impegnativi che, però, sanno offrire soddisfazioni».