C’è il talento, tanto. E ci sono la dedizione, l’impegno, la passione, l’entusiasmo. C’è però anche il valore, quello che rende uno studente un punto di riferimento nella sua comunità, che lo porta a mettersi a disposizione degli altri o a superare percorsi di vita tortuosi per arrivare in modo brillante alle porte del futuro. C’era tutto questo ieri mattina nell’aula consiliare del Broletto per celebrare i meriti scolastici dei migliori diplomati del territorio con lo storico Premio Gandini (nato nel 1908) e l’impegno a superare ostacoli e percorsi tortuosi della vita valorizzato dal premio in memoria di Erik Fetahu, 21enne di Lodi scomparso in un incidente in moto. Un’edizione segnata anche dalla novità delle borse di studio dell’Unione Artigiani per l’80esimo di fondazione, consegnate alla presenza del vicepresidente Giampiero Angelini e del segretario generale Mauro Sangalli per incentivare l’intelligenza delle mani. Ad aprire la cerimonia la vicesindaca e assessore all’istruzione Laura Tagliaferri, accanto alle assessori Manuela Minojetti e Simonetta Pozzoli, ad Antonella D’Amico (viceprefetto aggiunto), al dottor Pietro Curto (Questura di Lodi), a Chiara Lupi (Ufficio scolastico Territoriale) e al professor Piero Cattaneo (Ufficio Scuola della Diocesi di Lodi). Tagliaferri ha ricordato il lavoro per integrare gli studenti della formazione professionale e l’evoluzione del premio, notando la prevalenza odierna di ragazze rispetto agli albori e i molti cognomi non italiani, «nuovi cittadini e cittadine che contribuiranno al benessere della nostra comunità». A ricevere il Premio Gandini Akossiwa Meatchi Alessandra (Cfp Canossa), Asia Bruni (liceo Maffeo Vegio), Alessia Cabrini (Cfp Clerici), Riccardo Carminati (Itet Bassi), Martina Carrubba (liceo artistico Piazza), Sofia Crespi (Ipsct Einaudi), Francesco Ferrari (liceo Scientifico San Francesco), Chiara Grazioli (Ip Edgardo Merli - Villa Igea), Aurora Nuzzi (Cfp Calam), Laura Passamonti (liceo scientifico Gandini), Martina Pelati (liceo classico Verri), Matteo Scaratti (IIs Volta). Tante le storie intrecciate nel premio Fetahu, che, come ricordato dalla sorella Martina, «permette di mantenere vivo il ricordo di Erik e riconoscere i ragazzi che si impegnano dentro e fuori dalla scuola». Tra i premiati Marina Guazzo (Cfp Canossa), diventata madre a 16 anni e riferimento in una classe difficile e anti-dispersione scolastica, e Issa Coulibaly (Cfp Clerici), arrivato in Italia solo qualche anno fa in cerca di un futuro che si guadagna ogni giorno con un sorriso. Sotto i riflettori anche Abd El Khalek Hanen (liceo scientifico Gandini), con le valutazioni “stellari” e la capacità di essere centro di gravità permanente della classe, Aouad Haytam (Asfol), studente lavoratore che ha superato la distanza Lodi-Novara ogni giorno pur di proseguire. Tra i premiati anche Paola Balconi (IIs Volta), Jacopo Carelli (Ip Merli - Villa Igea) e ancora Chioda Marina (Cfp Calam), Benedetta Ferrari (Einaudi), Leonardo Formenti (liceo Piazza) e Kevin Grande (istituto Bassi). A ricevere la borsa di studio dell’Unione Artigiani Serena Bianchi (Cfp Calam), Doua Feguiri (Cfp Canossa), Federico Ferrari (Cfp Clerici) e Fatma Moustafa (Cfp Asfol). A tutti i ragazzi e ai dirigenti, il “grazie” del sindaco di Lodi Andrea Furegato, che ha ricordato come la Repubblica si fondi su una scuola «aperta a tutti i talenti», ma ha ricordato anche le parole di Papa Leone con l’esortazione «a edificare la nostra città»